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PENSIONE ANTICIPATA PRECOCI : LE NOVITA’ DALL’INPS

Fonte : Inps, tratto da www.inas.it

L’Inps ha attivato, di recente le procedure di liquidazione per la pensione anticipata indirizzata ai lavoratori precoci, fornendo alcuni importanti chiarimenti.

Pensione anticipata precoci: a chi spetta

  • lavoratori dipendenti
  • lavoratori autonomi
  • lavoratori iscritti alle forme sostitutive ed esclusive
  • lavoratori che raggiungono il requisito grazie al cumulo, anche con enti e casse professionali.

Per ottenere la pensione anticipata, gli interessati devono rispettare le seguenti condizioni:

  • essere assicurati da prima del 1° gennaio 1996, con anzianità contributiva sia inferiore che superiore a 18 anni, anche nel caso di esercizio della facoltà di opzione per il sistema contributivo
  • aver cessato l’attività lavorativa dipendente, autonoma e parasubordinata (in Italia o all’estero)

Pensione anticipata precoci: quali sono i requisiti

Requisito contributivo

  • anzianità contributiva minima di 41 anni per uomini e donne

Il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita si applicherà al requisito contributivo ridotto soltanto dal 1° gennaio 2019.
L’anzianità contributiva può essere raggiunta cumulando i periodi assicurativi non coincidenti, posseduti anche presso gli enti e casse privatizzati.

Requisito della precocità

  • almeno 1 anno di contributi, per periodi di lavoro effettivo, svolti prima del compimento del 19° anno di età
  • il requisito della “precocità” deve essere raggiunto unicamente nelle gestioni dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria), sostitutive ed esclusive (quindi, non nelle casse o enti privatizzati).

Una volta verificata la condizione di “precoce”, la pensione può essere liquidata anche in una gestione diversa da quella nella quale è stato accreditato/accertato l’anno di riferimento.

Pensione anticipata precoci: i tempi di pagamento

La pensione anticipata per i lavoratori precoci ha decorrenza dal mese successivo alla presentazione della relativa domanda di accesso, purché a tale momento risultino raggiunti tutti i requisiti.

In deroga a quanto sopra, solo per il 2017:

  • la prima data utile per il pagamento della pensione è il 1° maggio 2017
  • per i dipendenti pubblici la pensione viene pagata dal giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, ad eccezione
    • del personale della scuola statale, per cui la pensione è pagata dal 1° settembre di ogni anno
    • del personale Afam (istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale), per cui la pensione è pagata dal 1° novembre di ogni anno• solo per chi ha raggiunto il requisito entro il 31 dicembre 2017, la data di avvio del pagamento è svincolata dalla data di presentazione della domanda di pensione e può essere retrodatata alla data di raggiungimento del requisito (comunque, non prima del 1° maggio 2017)

Pensione anticipata precoci: no al cumulo con i redditi da lavoro

I lavoratori precoci possono andare in pensione in anticipo, con un requisito contributivo ridotto rispetto a quello ordinario. La data di scadenza del beneficio viene determinata, quindi, aumentando virtualmente i contributi del lavoratore, fino a che questi non raggiunga i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata con le regole ordinarie, o fino al raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia, se precedente.

Per chi gode di questa agevolazione, la pensione è incumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi tipo di attività lavorativa (subordinata, autonoma o parasubordinata) prodotti in Italia e all’estero durante il periodo di anticipo, fino al momento del perfezionamento del requisito contributivo ordinario.

Se il lavoratore trova un altro lavoro, a qualunque titolo, la pensione è sospesa dal momento della decorrenza, fino alla conclusione del periodo di anticipo e le rate, eventualmente già pagate, saranno recuperate.

La non cumulabilità con i redditi da lavoro si estende anche oltre il raggiungimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia.

Come per tutte le situazioni di incumulabilità con l’attività di lavoro, i redditi da lavoro influiscono sullo stesso anno in cui sono prodotti. Di conseguenza, in presenza di un anno in cui il reddito da lavoro dipendente e/o autonomo è maggiore di zero, la prestazione viene azzerata dall’avvio del pagamento fino alla data di scadenza del beneficio, anche se negli anni successivi il reddito da lavoro è pari a zero.

Ad ogni modo, nel provvedimento di liquidazione della pensione anticipata precoci l’Inps ricorderà le regole di incumulabilità con i redditi da lavoro e i relativi obblighi di comunicazione.