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LE INFRASTRUTTURE PER IL RILANCIO DELL’OGLIASTRA: PORTO E AEROPORTO FONDAMENTALI

ARBATAX. Porto di Arbatax e aeroporto di Tortolì, sembra di essere tornati indietro di un quarto di secolo: nel 1994, nello scalo aereo riaperto l’anno prima, atterravano decine di migliaia di passeggeri, mentre in porto le tratte marittime erano maggiori rispetto a quelle odierne. Per quanto attiene lo scalo aereo, la scorsa settimana, giovedì 10, si è registrato l’ennesimo (l’ottavo) compleanno di ininterrotta chiusura. Nel 2011, l’aeroporto – unico in tutta la provincia di Nuoro – aprì solo per due mesi: dall’8 agosto fino al 10 ottobre, in mini continuità territoriale e con pochi voli. Poi più niente. Da otto anni si è assistito a un mare di promesse e di mancati interventi. E anche bandi internazionali andati a vuoto per la vendita di AliArbatax, società proprietaria dello scalo aereo, che ha come socio unico il Consorzio industrial. Non va meglio allo scalo marittimo arbataxino, rimasto con una sola corsa annuale, la bisettimanale da e per Civitavecchia e Cagliari. La corsa Genova-Olbia-Arbatax e viceversa viene attivata solo un mese e mezzo in estate, dall’ultima decade di luglio ai primi giorni di settembre. Anche di questo si è discusso nella recente riunione tenutasi nella sede del Consorzio industriale, con l’obiettivo di fare ripartire, tramite la cabina di regia, la vertenza Ogliastra. A rilanciarla, vista la drammaticità della situazione, è Confindustria Sardegna centrale, presieduta da Giovanni Bitti, insieme alle segreterie territorialli di Cgil-Cisl-Uil. «È importante incontrarci e discutere con tanti “attori” del territorio – dice il segretario generale della Cisl Ogliastra, Michele Muggianu – ma dobbiamo fare in modo che si riescano a ottenere risultati positivi per porto e aeroporto. Per il primo occorre attendere la sua riclassificazione (il decreto è in attesa della firma ministeriale) mentre per il secondo si spera si facciano avanti imprenditori che puntino a un utiizzo sia in chiave turistica sia aerospaziale».