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EDILIZIA, L’ANNO PIU’ NERO : OPERE PUBBLICHE AL PALO. CRISI NERA PER L’EDILIZIA PRIVATA.

Mancano le grandi opere pubbliche. Sono tutte ferme al palo. Il mercato dell’edilizia arranca e vive di numeri risicati: nel primo semestre dell’anno al Comune di Tortolì sono state presentate 71 richieste di autorizzazioni paesaggistiche per lavori di edilizia privata. Troppo poco per la crisi del settore che a Tortolì aspetta la consacrazione definitiva del Puc e sull’intero territorio auspica la ripresa, passando soprattutto dai lavori delle strade del porto, dove servono interventi urgenti.

I NUMERI Una dozzina di istanze mensili protocollate. Non di più. Sono le richieste di autorizzazioni paesaggistiche passate al vaglio dei tecnici del Servizio tutela e della Soprintendenza per l’ambito territoriale di Tortolì. L’anno è iniziato con sei domande, mentre a febbraio il numero è raddoppiato. Un segnale incoraggiante che si è raffreddato nonostante l’arrivo della primavera: tra marzo e aprile i proprietari di immobili hanno presentato 18 istanze. Maggio è stato il mese più prolifico con 21 richieste, crollate di nuovo a giugno quando soltanto 7 cittadini hanno ottenuto il nulla osta ai piccoli interventi. L’oggetto più ricorrente delle richieste è il completamento di fabbricati, dunque piccolissime opere. IL PUC A Tortolì le speranze di rilancio del comparto sono affidate al Piano urbanistico. Dalla Regione è attesa la risposta sull’efficacia della variante approvata nei mesi scorsi. L’unica novità è che l’ente, martedì, ha liquidato il 60 per cento (4800 euro) degli onorari richiesti da Matteo Simbula, l’ingegnere chiamato a potenziare l’Ufficio di piano per tentare di correggere il peccato originale del Puc. Il restante verrà corrisposto a seguito dell’approvazione della variante al Puc. IL SINDACATO Sulla situazione di semiparalisi intervengono Michele Muggianu e Maurizio Piras, rispettivamente segretario confederale Cisl Ogliastra e di Filca Cisl, che auspicano nella ripresa dei lavori stradali. «Anas sblocchi con urgenza le opere dei due lotti della 125 e di quello di completamento della 389, per un importo complessivo vicino ai 150 milioni di euro. Per il lotto Tortolì-Bari Sardo attendiamo il pronunciamento della decisione della ripresa dei lavori a favore della Salini costruzioni. A Baccasara e al porto è necessario avviare infrastrutture logistiche e di urbanizzazione. È l’unico strumento per sconfiggere la disoccupazione». Roberto Secci ( UNIONE SARDA )

Fonte: L’Unione Sarda